Mare Libero presenta le sue osservazioni alla 8a Commissione Permanente del Senato sul cosiddetto “bando-tipo” per le gare sulle concessioni balneari
Mercoledì 25 marzo 2026 Mare Libero è stato audito in videoconferenza in sede di esame del disegno di legge di conversione del d.l. 11 marzo 2025, n.32, art. 8 del d.l. 11 marzo 2026, n. 32, (“Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime”). Oggetto dell’art. 8 la delega al Ministero dell Infratrutture e Trasporti la predisposizione di uno schema di “bando-tipo” per le procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo.
Qui il documento inviato via PEC alla Commissione e illustrato sinteticamente in sede di audizione.
In premessa si è sottolineato che l’associazione ha intrattenuto una proficua interlocuzione con la Commissione europea nell’ambito della procedura di infrazione INFR(2020)4118, ha depositato e discusso una petizione al Parlamento europeo, e ha promosso ricorsi giurisdizionali avverso piani spiaggia e bandi ritenuti illegittimi, tra cui il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica avverso il Piano dell’Arenile del Comune di Rimini (agosto 2025) e depositato osservazioni al Piano Attuativo del Comune di Agropoli (marzo 2026).
L’art. 8 del d.l. n. 32/2026 delega al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la predisposizione di uno schema di bando-tipo per le procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime, da sottoporre alla Conferenza unificata per il previsto parere. Si tratta del passaggio normativo più rilevante dell’intero decreto per le comunità costiere: il bando-tipo orienterà l’azione di centinaia di Comuni costieri per il prossimo decennio.
Tuttavia, nella sua attuale formulazione, la disposizione non stabilisce alcun contenuto minimo obbligatorio, né alcuna garanzia di conformità al diritto dell’Unione europea e alla normativa nazionale vigente. Questo silenzio apre la strada a uno schema che replica i vizi già censurati dalla Commissione europea (lettera del 7 luglio 2025, Ares(2025)5434411) e dal Consiglio di Stato (parere del 750/2025 del 22 luglio 2025), con il rischio concreto di prolungare la procedura di infrazione INFR(2020)4118 e aumentare l’importo dell’eventuale sanzione.
Di seguito una sintesi delle otto proposte di emendamento
I – Clausola di conformità europea obbligatoria
Il MIT deve garantire per legge che lo schema sia conforme alla direttiva Bolkestein e agli artt. 49 e 56 TFUE, con obbligo di aggiornamento a ogni nuova pronuncia UE o giurisdizionale.
II – Nessun vantaggio al concessionario uscente
Tre divieti: (a) nessun punteggio premiale per la pregressa titolarità della concessione; (b) l’esperienza valutabile è quella generica nel turismo/ristorazione, non quella specifica balneare (CdS n. 2907/2025; AGCM Bollettino 32/2024); (c) l’indennizzo al concessionario uscente è limitato agli investimenti non ammortizzati, senza avviamento (Commissione UE.7.2025; CdS 22.7.2025; CGUE C-598/22).
III – Divieto di “rende noto” e di project financing con prelazione
La pratica del “rende noto” non è una gara. Il project financing con diritto di prelazione del promotore reintroduce surrettiziamente un vantaggio per il gestore uscente (TAR Lazio Latina n. 701/2025). Entrambi devono essere vietati esplicitamente, anche se previsti da leggi regionali.
IV – Cause di esclusione obbligatorie uniformi
Esclusione automatica per: decadenze ex art. 47 Cod. Nav. negli ultimi 5 anni; occupazione abusiva del demanio; abusi edilizi non sanati; violazioni reiterate del libero accesso alla battigia; morosità sui canoni.
V – Equilibrio spiagge libere / spiagge in concessione
Quota minima del 50% di spiaggia libera per ambito omogeneo comunale, calcolata in metri lineari di costa, in posizioni di qualità equivalente a quelle concesse. Obbligo di verifica preventiva rispetto all’indizione dei bandi (l. n. 118/2022, l. n. 296/2006, Protocollo GIZC art. 12).
VI – Criteri ambientali: amovibilità, biodiversità, erosione
Strutture amovibili obbligatorie. VINCA per aree Natura 2000. Divieto di opere rigide. Tutela di fratino e Caretta caretta. Preferenza per soluzioni Nature Based Solution contro l’erosione costiera.
VII – Clausola sociale e servizio di salvamento
Il concessionario subentrante assume con priorità il personale del precedente gestore a condizioni non peggiorative. CCNL coerente con le mansioni. Decadenza per lavoro irregolare. Servizio di salvamento organizzato per tratti omogenei di costa.
VIII – Concessioni agli enti del Terzo Settore
Lotti riservati a ETS iscritti al RUNTS per la gestione di spiagge libere attrezzate. Criteri economico-finanziari non discriminatori per i soggetti non profit. Co-programmazione con il Terzo Settore per il demanio pubblico.
Le proposte convergono su un unico principio ordinatore: il bando-tipo previsto dall’art. 8 del d.l. n. 32/2026 può essere uno strumento di autentica riforma oppure un veicolo di consolidamento dell’esistente, a seconda del contenuto che il legislatore in sede di conversione deciderà di imprimergli.
Mare Libero APS chiede che la Commissione si faccia portatrice, in sede di conversione, delle otto proposte di emendamento, che costituiscono nel loro insieme la cornice minima di garanzie necessaria affinché il bando-tipo sia: conforme al diritto europeo e non esponga i Comuni a responsabilità; realmente imparziale, senza vantaggi per chi ha beneficiato di proroghe illegittime; rispettoso del diritto fondamentale della persona all’accesso libero e gratuito al mare; coerente con la funzione pubblica e ambientale del demanio marittimo come bene comune.

